Barbanente a Latiano «Salviamo la caserma»
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LATIANO - Potrebbe trovare una soluzione condivisa tra Provincia e Regione Puglia, l’iniziativa lanciata dall’associazione culturale «L’Isola che non c’è» per salvare dall’attuale degrado uno dei palazzi più antichi del paese, attualmente occupato dalla caserma dei carabinieri. Ieri sera, dopo gli interventi dei parlamentari Giuseppe Caforio (dell’Idv) e Luigi Vitali (Pdl), oltre che del consigliere comunale Gabriele Argentieri (Udc), l’assessore regionale all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente ha fatto una breve visita all’immobile «per rendersi conto personalmente - ha detto - dello stato dell’arte» e «decidere se avviare una procedura per la tutela da parte della Sovrintendenza ai beni monumentali della Puglia di questo antico immobile» oggi di proprietà della amministrazione provinciale di Brindisi.
Il problema aveva fatto notare il tecnico della Provincia, Rini, riguarderebbe il mancato riconoscimento del «vincolo storico» del manufatto che lo esclude, per questo motivo da qualsiasi tipo di intervento radicale di restauro. Se dunque la Sovrintendenza della Regione Puglia dovesse avviare una procedura per sottoporre a vincolo il palazzo del ‘700, le opportunità sarebbero diverse dai semplici interventi spot che la Provincia potrebbe realizzare.
Ecco, dunque che la visita di oggi a Latiano dell’assessore regionale Barbanente potrebbe rappresentare una svolta per il futuro di questo palazzo, mai prima d’ora considerato un bene d’importanza storica e dunque mai sottoposto a vincolo, nonostante una targa (ormai vecchia e illeggibile) posta proprio sulla facciata e che lascerebbe intuire il ruolo che ha avuto nella storia di questo paese insieme ad altri monumenti quasi tutti ormai restaurati con finanziamenti pubblici e grazie alla sensibilità delle precedenti amministrazioni.
E proprio l’amministrazione civica a questo punto potrebbe svolgere un ruolo non secondario nella definizione di questa vicenda che riguarda la caserma dei carabinieri affrontata dalle precedenti giunte e mai definita.
A questo proposito pare che proprio nei giorni scorsi - dopo che l’associazione culturale, insieme ai parlamentari Caforio e Vitali - avevano acceso i riflettori su questo problema, ci sarebbero stati alcuni contatti tra i vertici dell’Arma e i rappresentanti della nuova amministrazione. Sull’esito dei quali ci sarebbe un riserbo che potrebbe essere sciolto in occasione del prossimo Consiglio comunale nel corso del quale - come ha annunciato il consigliere Argentieri - si discuterà di questo tema. Qualcosa si muove, dunque.
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Nella foto: insieme all'assessore Barbanente, Mimmo Baldari e Pietro Donativo dell'"Isola che non c'è".
fonte gazzettadelmezziorno.it









Sabato 14 gennaio 2012,
Universalmente considerata la 
